Il Canyon Mascun... e non solo
Arriviamo a Rodellar in tarda serata e bivacchiamo sferzati da un vento gelido. Il giorno dopo comincia la nostra esplorazione di quello che è considerato il paradiso del torrentismo e dell'arrampicata, tutti i canyon sono percorsi da torrentisti provenienti da tutta Europa e su ogni parete moltitudini di scintillanti anellini metallici trattengono schiere di arrampicatori dal brusco richiamo del suolo spatasciante, mentre in alto volteggiano stormi di avvoltoi.
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...questa foresta di rocce è un vero spettacolo della natura, e da quassù il vento trasporta lo sguardo tra i picchi e gli archi dove volteggiano gli avvoltoi.
Ma che ci fanno qui tutti questi avvoltoi? Possibile ci siano tanti arrampicatori che cadono da nutrirli tutti? Scoprivatelo su [i]Rieduchescional Channel[/i]!
Comunque di arrampicatori ce ne sono davvero tanti: cliccate sulla foto per ingrandirla e vederne un po' abbarbicati sugli archi di pietra. -
Purtroppo oggi manca il sole e i colori, che sono uno degli aspetti più belli di queste montagne, si spengono... :-(
Nei secoli passati ci deve essere stata una pastorizia mostruosa qui, sta di fatto che in tutta la regione non ci sono praticamente più boschi: solo cespugli e macchia!
Quelle querce laggiù sono un eccezione più unica che rara... -
Altro giorno altro canyon, ma non siamo andati lontani: qui siamo nel canyon del Rio Otin, affluente del Mascun.
C'è una cosa che nella nostra ignoranza ci sfugge: perchè mai sarebbe vietato percorrere questo canyon per preservare la fauna ittica quando il torrente è completamente riarso? Non c'è nemmeno una pozzanghera!
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